Quando si parla di mal di schiena, spesso saltano fuori parole come discopatia o protrusione discale. Sembrano termini complicatissimi, ma in realtà spiegano problemi molto comuni che colpiscono tante persone ogni giorno.
Negli ultimi anni uno dei trattamenti più usati nel nostro Centro di Fisioterapia è la Tecarterapia, soprattutto nella sua modalità resistiva, che lavora in profondità.
Vediamo insieme, in modo semplice, cosa significa tutto questo e perché può esserti utile.
Discopatia e protrusione: cosa sono in parole semplici
Immagina la tua colonna vertebrale come una torre fatta di tanti “mattoncini”: le vertebre.
Tra un mattoncino e l’altro c’è un “cuscinetto”, il disco, che serve per ammortizzare i movimenti.
Con il tempo, la sedentarietà, le posture sbagliate o gli sforzi, questi cuscinetti possono rovinarsi o deformarsi.
✔️ Discopatia
È quando il disco inizia a “invecchiare”: diventa più rigido, si abbassa e non fa più bene il suo lavoro.
✔️ Protrusione discale
È quando il disco sporge un po’ fuori posto, come quando una gomma si gonfia di lato.
Questa sporgenza può toccare un nervo e dare:
- mal di schiena
- dolore che scende lungo la gamba (sciatica)
- formicolii
- sensazione di debolezza
Che cos’è la Tecarterapia
La Tecar è un trattamento che usa delle onde radio per “scaldare” i tessuti in profondità e stimolare la guarigione.
La sensazione è generalmente piacevole: un calore che rilassa e scioglie.
Quello che fa è:
- aumentare la circolazione del sangue
- ridurre l’infiammazione
- diminuire il dolore
- aiutare i tessuti a recuperare più in fretta
Perché la modalità resistiva è utile proprio per i problemi alla schiena
La Tecar ha due modalità: capacitiva e resistiva.
Quella che ci interessa, per discopatie e protrusioni, è la resistiva, perché lavora più in profondità.
Ecco cosa fa nel concreto:
- Arriva dove serve davvero
Va a lavorare sui tessuti profondi della colonna, dove nasce il problema. - Riduce il gonfiore vicino ai nervi
Quando un disco sporge, spesso si crea infiammazione intorno al nervo: la Tecar aiuta a farla andare via più in fretta. - Accelera i processi di riparazione
Aumenta il nutrimento dei tessuti, che è fondamentale quando il disco è degenerato. - Dà sollievo abbastanza rapidamente
Già dopo le prime sedute molte persone sentono meno dolore. - Aiuta a recuperare movimento
Scioglie la muscolatura profonda e riduce la rigidità nella zona.
Come si svolge una seduta
Una seduta dura di solito 20–30 minuti.
Il fisioterapista posiziona una piastra, passa un manipolo sulla zona della schiena e lavora spesso anche con le mani.
A volte il trattamento viene abbinato a piccoli esercizi: questa è una delle combinazioni più efficaci.
Quante sedute servono?
Dipende da quanto è forte il problema, ma in media si parte da 6–10 sedute, una o due volte a settimana.
Alcune persone stanno meglio subito, altre hanno bisogno di più tempo.
Quando è indicata la Tecar (e quando no)
La Tecar resistiva è utile se hai:
- protrusione lombare o cervicale
- discopatia
- sciatalgia o dolori che scendono a un braccio/gamba
- forte rigidità della schiena
- artrosi delle articolazioni della colonna
Non si usa invece se hai:
- pacemaker
- gravidanza (nella zona lombare)
- infezioni o tumori localizzati
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La Tecarterapia in modalità resistiva è una mano in più per ridurre dolore e infiammazione dovuti a discopatie e protrusioni.
Il Centro Bertolotti è dotato dei macchinari e dei professionisti in grado di svolgere questa terapia in modo continuativo con ottimi risultati.
La Tecar non fa miracoli da sola, ma combinata con esercizi mirati e una buona postura può davvero migliorare la qualità della vita e aiutare il tuo recupero.